lunedì 3 dicembre 2012

MEGIO 'NDA' A CASON





                        Al Sig. Sindaco del Comune di Grado

                                              

           

            Gent.mo Sig. Sindaco, faccio presente che, più volte il numero legale necessario ai lavori della Commissione Urbanistica è stato garantito dai Consiglieri di minoranza, questo fatto dimostra lo scarso interesse da parte della Sua maggioranza ai lavori della Commissione. Il fatto che alcuni consiglieri e  il Suo capogruppo in Commissione votino in un modo e poi in Consiglio Comunale votino esattamente l’opposto conferma che presiedere una commissione del genere, per quello che mi riguarda, sia un inutile perdita di tempo. Alla luce di tutto questo con la presente rassegno le mie dimissioni irrevocabili da detta Commissione. Ringraziandola per la fiducia accordatami finora Le porgo i miei più Cordiali saluti.

 

Enzo Tirelli

                                                                                                          Grado 01/12/12

giovedì 29 novembre 2012



VARIANTE ALBERGHI: L’ENNESIMO PAPOCCHIO

 

Durante l’ultimo Consiglio Comunale ho dovuto assistere, purtroppo,  a  una penosa sceneggiata da parte di una sgangherata maggioranza succube del proprio capogruppo. Mi riferisco all’approvazione definitiva della variante alberghi. Capisco che per i non addetti ai lavori possa sembrare un argomento di difficile comprensione ma quanto è accaduto rasenta l’incredibile.  Consiglieri di maggioranza che in Commissione Urbanistica votano in un modo e due giorni dopo in Consiglio Comunale votano tutto l’opposto senza motivarne il gesto  penso che l’unico sentimento che possano provocare sia l’indignazione unito a un triste senso di vomito.  Un capogruppo che usa una variante,  che avrebbe come unico obiettivo il miglioramento della situazione alberghiera gradese,  per favori agli amici merita una profonda riflessione da parte di tutti.

Questa variante aveva come obiettivo immediato quello di impedire, per quanto possibile, lo scempio compiuto con la prima variante alberghi, quella del Tiziano, Mirabel e successivi,  e continuato con quella approvata dal Commissario Blarasin, quella del “baratto dei posti letto”. All’inizio l’attuale variante sembrava fatta con le migliori intenzioni tanto che aveva ottenuto anche il mio voto in fase di adozione. 

Il baratto dei posti letto sarebbe quel perverso sistema attraverso il quale i finti alberghi come il Tiziano possono liberarsi del vincolo alberghiero cedendo i posti letto a strutture che vogliono ampliarsi. Fin qui potrebbe sembrare anche una cosa tutto sommato utile per cercare di metter una pezza su strutture che non saranno mai aperte o che comunque avranno uno scarso interesse turistico. Ovviamente chi cederebbe i posti  letto,  liberandosi dal vincolo alberghiero e trasformando anche quella parte in appartamenti, dovrà pagare una gabella ma non al Comune come penserebbe qualsiasi persona di buon senso ma, UDITE UDITE,  ad un altro privato favorevole a riceverli. Una domanda sorge spontanea: dal punto giuridico e fiscale come si inquadra questa transazione???? Beh io a questo non ho trovato risposta e visto il malcostume tipicamente italiano l’unica soluzione che mi viene alla mente è la classica borsa di plastica passata sottobanco.  Con l’adozione di quest’ultima variante il  “fenomeno”  era stato momentaneamente stoppato in attesa di una variante generale che risolvesse il problema in via definitiva.  Oggi con l’approvazione definitiva  la maggioranza si è rimangiata tutto vanificando di fatto quanto era stato adottato un anno fa. Votata in contrasto al parere della commissione urbanistica espresso dagli stessi consiglieri che oggi si sono rimangiati tutto. Per la prima volta da quando mi occupo di pubblica amministrazione, parecchi anni ormai, non ho retto allo schifo e ho abbandonato l’aula. Oggi a mio avviso il Consiglio Comunale ha trasmesso un’altra brutta puntata della storia gradese.

martedì 13 novembre 2012

Cosa sta succedendo? Il paese è stato colpito da qualche strano virus?


Entrando in un rinomato locale gradese mi sono imbattuto in questo manifesto. A parte il fatto che pur con notevoli sforzi non sono riuscito a comprenderne il senso ma la domanda che mi è sorta spontanea è la seguente: con tutti i cazzi che ha questo paese, il capogruppo dell'attuale maggioranza ha tanto tempo a disposizione per partorire certe minchiate? Capisco che per mascherare la propria inadeguatezza e la totale mancanza di idee l'unica arma che gli rimane è "buttarla in vacca" ma al paese chi ci pensa? Poi mi si pone una questione di identità, mentre alcuni idioti mi definiscono da tempo stampella della maggioranza e nello stesso tempo il capogruppo di tale maggioranza esterna certe farneticazioni, credo sia giunto il momento che queste due fazioni contrapposte si ritrovino e cerchino di trovare un minimo comun denominatore a questa vicenda. Da parte mia posso solo dire: marre mia in che mane che semo capitai........ Nel frattempo io almeno mi diverto a vedere tutti questi benpensanti che hanno a cuore la mia persona. Ahahhahahahha.




lunedì 5 novembre 2012

IL METANO A GRADO L'ETERNO MISTERO







MOZIONE ai sensi dell’art.28     del “Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Grado”
 
Oggetto: Verifica tecnica impianto cittadino di distribuzione metano
 
PREMESSO
che essendo iniziati i lavori del Viale principale sono facilmente visibili gli impianti a rete sottostanti.
 
RITENENDO
che sia opportuno fare una verifica tecnica sullo stato dell’impianto e anche sulla sua regolare esecuzione da parte della ditta esecutrice al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.
Il Consiglio comunale impegna se stesso, il Sindaco e gli Assessori competenti
A incaricare l’uffico tecnico ad un attenta verifica sulla corrispondenza o meno dell’impianto alle norme tecniche vigenti all’epoca della realizzazione, eventualmente anche avvalendosi di consulenza esterna qualora si rendano necessarie competenze tecniche su reti di distribuzione non presenti nei propri uffici. Impegna altresì l’amministrazione qualora si riscontrassero inadempienze da parte di chi realizzò l’impianto a tutelare gli interessi della comunità in tutte le sedi necessarie.
Con osservanza.
Enzo Tirelli
                                                                                              Grado 11/10/2012

domenica 14 ottobre 2012

C'E' MOLTA CONFUSIONE SOTTO IL CELO, LA SITUAZIONE E'  DUNQUE ECCELLENTE (Mao Tse Tung)
 
 
In questi giorni mi sto facendo una domanda alla quale non riesco a dare una risposta se non quella: ma cosa volete da me????????????????
In un paese democratico la rappresentanza istituzionale ha  regole precise.  A tal proposito, sempre nei paesi democratici, si svolgono regolari elezioni. Da quello che leggo ultimamente sia sulla carta stampata sia su vari blog o social network c’è un enorme confusione sul concetto di rappresentatività.  Questi opinionisti dell’ultima ora confondono la rappresentatività  politica nei confronti dei vari partiti da quella nei confronti degli elettori.  Cercherò di chiarire con parole semplici questa fondamentale differenza. Se un cittadino può rappresentare altri cittadini in seno a un Consiglio Comunale lo stabiliscono le “elezioni”. Questo in un paese democratico e civile. Ora c’è chi ritiene che questa rappresentatività possa essere messa in discussione con un semplice comunicato stampa o addirittura con un post su qualche blog. Beh per fortuna non è così e l’unico modo per modificare i propri rappresentanti è di votarne altri alle elezioni successive. Questo “privilegio” è riservato agli elettori non alla prima persona che alzandosi la mattina decide che tizio gli sta antipatico. Nel mio caso specifico essendo stato candidato alla carica di sindaco e ricoprendo il ruolo di consigliere all’opposizione avere o non avere la tessere di un partito in tasca è assolutamente irrilevante, tanto più se la decisione di non averla è stata unicamente mia. Ho letto le esternazioni di alcune persone che mi disconoscono come loro rappresentante ma non ho capito le motivazioni, forse non le hanno nemmeno espresse.  Potrei capire un qualche disappunto se non avessi tenuto fede al mio programma elettorale, magari condividendo quello di chi governa. Questo fino a prova contraria non è successo. Deduco che sia solo una questione di antipatia o qualche altro sentimento di poco conto e non mi resta altro che consigliarli di farsene una ragione.

lunedì 8 ottobre 2012

 
 
 

Meglio stampella di Maricchio o demolitore dell’Ospizio Marino?

Una domanda sorge spontanea: Roberto  Marin mente sapendo di mentire o è solo inadeguatezza a ricoprire un ruolo come quello di Consigliere Regionale. E’ possibile che il presidente di una Commissione Regionale non sappia che la legge limita a 40 mila euro gli incarichi diretti per i lavori pubblici? In entrami i casi   è preoccupante. Veniamo alle accuse specifiche come quella del Sans Souci per esempio. Anche il politico più sprovveduto riuscirebbe a fare luce sulla questione consultando gli atti.  Il vincolo di destinazione d’uso lo ha fatto sparire lui con il nuovo piano regolatore adottato nel 2002 e approvato nel 2005. Fino ad allora sia il locale sopra citato che l’ex Ping Pong erano vincolati, successivamente al nuovo piano il Sans Souci è diventato garage e l’ex Ping Pong foresteria dell’amico dell’amico. Citare i nomi dei portatori di interesse dei due locali sarebbe come picchiare un bambino che piange perché è caduto. In merito ai terreni citati da Marin pur avendo passato il sabato mattina presso gli uffici comunali a cercarne traccia non sono riuscito a trovare alcun ché. Nonostante la disponibilità dell’ufficio contratti e dell’ufficio protocollo. Non mi resta che invitarlo, qualora ne avesse il coraggio, a far visita a detti uffici e aiutare gli addetti a trovare traccia delle sue gratuite illazioni. I 70 dipendenti dell’Ospizio Marino sicuramente sarebbero rasserenati nel sapere che quello che è successo è dovuto unicamente ad inadeguatezza.

mercoledì 3 ottobre 2012