Pochi giorni fa ho letto con
piacere che la regione FVG aveva stanziato ben centomila euro per gli
spettacoli del 2013 sulla spiaggia della Costa Azzurra. Fin qui la notizia mi
era sembrata molto positiva, anche se il periodo elettorale qualcosina avrà
contribuito. Oggi vengo a sapere che dal bilancio 2013 della regione è sparito
il contributo che il Comune di Grado riceveva annualmente per lo smaltimento
delle alghe e spiaggiati vari (340.000 euro circa). Premesso che attendo
conferme ufficiali, visto che proprio in questo periodo pre elettorale tutto può
cambiare, a parte la politica delle clientele ovviamente, ma stando a quanto
risulta finora devo dire che la nostra Giunta Regionale per quanto riguarda
Grado ha ottenuto un ottimo risultato in termini di "spending
review". Un saldo positivo di due centomila euro in questo momento non è
male e non sono ancora ufficiali i dati riguardo le riduzioni di contributi in
materia di promozione turistica, li ci sarà da ridere per non piangere. Mi
dispiace molto per i gestori degli stabilimenti balneari che hanno da poco
festeggiato il grande risultato ottenuto e spero che bevano molto mojito durante
gli eventi estivi, credo sia l'unico modo per non accusare dolore nelle
parti posteriori quando gli arriverà il conto dello smaltimento degli
spiaggiati. Un consiglio che posso dare loro è di battere cassa immediatamente,
perchè dopo la campagna elettorale non ci saranno più speranze. Come si usa dire "passata la festa gabbato lu
santu".
giovedì 17 gennaio 2013
lunedì 3 dicembre 2012
MEGIO 'NDA' A CASON
Al
Sig. Sindaco del Comune di Grado
Gent.mo
Sig. Sindaco, faccio presente che, più volte il numero legale necessario ai
lavori della Commissione Urbanistica è stato garantito dai Consiglieri di
minoranza, questo fatto dimostra lo scarso interesse da parte della Sua
maggioranza ai lavori della Commissione. Il fatto che alcuni consiglieri e il Suo capogruppo in Commissione votino in un
modo e poi in Consiglio Comunale votino esattamente l’opposto conferma che
presiedere una commissione del genere, per quello che mi riguarda, sia un
inutile perdita di tempo. Alla luce di tutto questo con la presente rassegno le
mie dimissioni irrevocabili da detta Commissione. Ringraziandola per la fiducia
accordatami finora Le porgo i miei più Cordiali saluti.
Enzo Tirelli
Grado
01/12/12
giovedì 29 novembre 2012
VARIANTE
ALBERGHI: L’ENNESIMO PAPOCCHIO
Durante l’ultimo Consiglio Comunale
ho dovuto assistere, purtroppo, a una penosa sceneggiata da parte di una
sgangherata maggioranza succube del proprio capogruppo. Mi riferisco
all’approvazione definitiva della variante alberghi. Capisco che per i non
addetti ai lavori possa sembrare un argomento di difficile comprensione ma
quanto è accaduto rasenta l’incredibile.
Consiglieri di maggioranza che in Commissione Urbanistica votano in un
modo e due giorni dopo in Consiglio Comunale votano tutto l’opposto senza
motivarne il gesto penso che l’unico
sentimento che possano provocare sia l’indignazione unito a un triste senso di
vomito. Un capogruppo che usa una
variante, che avrebbe come unico
obiettivo il miglioramento della situazione alberghiera gradese, per favori agli amici merita una profonda
riflessione da parte di tutti.
Questa variante aveva come
obiettivo immediato quello di impedire, per quanto possibile, lo scempio
compiuto con la prima variante alberghi, quella del Tiziano, Mirabel e successivi, e continuato con quella approvata dal
Commissario Blarasin, quella del “baratto dei posti letto”. All’inizio l’attuale
variante sembrava fatta con le migliori intenzioni tanto che aveva ottenuto
anche il mio voto in fase di adozione.
Il baratto dei posti letto sarebbe
quel perverso sistema attraverso il quale i finti alberghi come il Tiziano
possono liberarsi del vincolo alberghiero cedendo i posti letto a strutture che
vogliono ampliarsi. Fin qui potrebbe sembrare anche una cosa tutto sommato
utile per cercare di metter una pezza su strutture che non saranno mai aperte o
che comunque avranno uno scarso interesse turistico. Ovviamente chi cederebbe i
posti letto, liberandosi dal vincolo alberghiero e
trasformando anche quella parte in appartamenti, dovrà pagare una gabella ma
non al Comune come penserebbe qualsiasi persona di buon senso ma, UDITE
UDITE, ad un altro privato favorevole a
riceverli. Una domanda sorge spontanea: dal punto giuridico e fiscale come si
inquadra questa transazione???? Beh io a questo non ho trovato risposta e visto
il malcostume tipicamente italiano l’unica soluzione che mi viene alla mente è
la classica borsa di plastica passata sottobanco. Con l’adozione di quest’ultima variante
il “fenomeno” era stato momentaneamente stoppato in attesa
di una variante generale che risolvesse il problema in via definitiva. Oggi con l’approvazione definitiva la maggioranza si è rimangiata tutto
vanificando di fatto quanto era stato adottato un anno fa. Votata in contrasto
al parere della commissione urbanistica espresso dagli stessi consiglieri che
oggi si sono rimangiati tutto. Per la prima volta da quando mi occupo di
pubblica amministrazione, parecchi anni ormai, non ho retto allo schifo e ho
abbandonato l’aula. Oggi a mio avviso il Consiglio Comunale ha trasmesso
un’altra brutta puntata della storia gradese.
martedì 13 novembre 2012
Cosa sta succedendo? Il paese è stato colpito da qualche strano virus?
Entrando in un rinomato locale gradese mi sono imbattuto in questo manifesto. A parte il fatto che pur con notevoli sforzi non sono riuscito a comprenderne il senso ma la domanda che mi è sorta spontanea è la seguente: con tutti i cazzi che ha questo paese, il capogruppo dell'attuale maggioranza ha tanto tempo a disposizione per partorire certe minchiate? Capisco che per mascherare la propria inadeguatezza e la totale mancanza di idee l'unica arma che gli rimane è "buttarla in vacca" ma al paese chi ci pensa? Poi mi si pone una questione di identità, mentre alcuni idioti mi definiscono da tempo stampella della maggioranza e nello stesso tempo il capogruppo di tale maggioranza esterna certe farneticazioni, credo sia giunto il momento che queste due fazioni contrapposte si ritrovino e cerchino di trovare un minimo comun denominatore a questa vicenda. Da parte mia posso solo dire: marre mia in che mane che semo capitai........ Nel frattempo io almeno mi diverto a vedere tutti questi benpensanti che hanno a cuore la mia persona. Ahahhahahahha.
lunedì 5 novembre 2012
IL METANO A GRADO L'ETERNO MISTERO
MOZIONE ai
sensi dell’art.28 del “Regolamento per il funzionamento del
Consiglio Comunale di Grado”
Oggetto: Verifica tecnica impianto cittadino di distribuzione metano
PREMESSO
che essendo iniziati i lavori del Viale principale sono
facilmente visibili gli impianti a rete sottostanti.
RITENENDO
che sia opportuno fare una verifica tecnica sullo stato
dell’impianto e anche sulla sua regolare esecuzione da parte della ditta
esecutrice al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.
Il
Consiglio comunale impegna se stesso,
il Sindaco e gli Assessori competenti
A incaricare
l’uffico tecnico ad un attenta verifica sulla corrispondenza o meno
dell’impianto alle norme tecniche vigenti all’epoca della realizzazione,
eventualmente anche avvalendosi di consulenza esterna qualora si rendano
necessarie competenze tecniche su reti di distribuzione non presenti nei propri
uffici. Impegna altresì l’amministrazione qualora si riscontrassero
inadempienze da parte di chi realizzò l’impianto a tutelare gli interessi della
comunità in tutte le sedi necessarie.
Con osservanza.
Enzo Tirelli
Grado
11/10/2012
domenica 14 ottobre 2012
C'E' MOLTA CONFUSIONE SOTTO IL CELO, LA SITUAZIONE E' DUNQUE ECCELLENTE (Mao Tse Tung)
In questi giorni mi sto facendo
una domanda alla quale non riesco a dare una risposta se non quella: ma cosa
volete da me????????????????
In un paese democratico la rappresentanza
istituzionale ha regole precise. A tal proposito, sempre nei paesi democratici,
si svolgono regolari elezioni. Da quello che leggo ultimamente sia sulla carta
stampata sia su vari blog o social network c’è un enorme confusione sul
concetto di rappresentatività. Questi
opinionisti dell’ultima ora confondono la rappresentatività politica nei confronti dei vari partiti da
quella nei confronti degli elettori.
Cercherò di chiarire con parole semplici questa fondamentale differenza.
Se un cittadino può rappresentare altri cittadini in seno a un Consiglio
Comunale lo stabiliscono le “elezioni”. Questo in un paese democratico e civile.
Ora c’è chi ritiene che questa rappresentatività possa essere messa in
discussione con un semplice comunicato stampa o addirittura con un post su
qualche blog. Beh per fortuna non è così e l’unico modo per modificare i propri
rappresentanti è di votarne altri alle elezioni successive. Questo “privilegio”
è riservato agli elettori non alla prima persona che alzandosi la mattina
decide che tizio gli sta antipatico. Nel mio caso specifico essendo stato
candidato alla carica di sindaco e ricoprendo il ruolo di consigliere all’opposizione
avere o non avere la tessere di un partito in tasca è assolutamente
irrilevante, tanto più se la decisione di non averla è stata unicamente mia. Ho
letto le esternazioni di alcune persone che mi disconoscono come loro
rappresentante ma non ho capito le motivazioni, forse non le hanno nemmeno
espresse. Potrei capire un qualche
disappunto se non avessi tenuto fede al mio programma elettorale, magari
condividendo quello di chi governa. Questo fino a prova contraria non è
successo. Deduco che sia solo una questione di antipatia o qualche altro
sentimento di poco conto e non mi resta altro che consigliarli di farsene una
ragione.
lunedì 8 ottobre 2012
Meglio stampella di
Maricchio o demolitore dell’Ospizio Marino?
Una domanda sorge spontanea: Roberto Marin mente sapendo di mentire o è
solo inadeguatezza a ricoprire un ruolo come quello di Consigliere Regionale. E’
possibile che il presidente di una Commissione Regionale non sappia che la
legge limita a 40 mila euro gli incarichi diretti per i lavori pubblici? In
entrami i casi è preoccupante. Veniamo alle accuse specifiche come
quella del Sans Souci per esempio. Anche il politico più sprovveduto
riuscirebbe a fare luce sulla questione consultando gli atti. Il vincolo di destinazione d’uso lo ha fatto
sparire lui con il nuovo piano regolatore adottato nel 2002 e approvato nel
2005. Fino ad allora sia il locale sopra citato che l’ex Ping Pong erano
vincolati, successivamente al nuovo piano il Sans Souci è diventato garage e l’ex
Ping Pong foresteria dell’amico dell’amico. Citare i nomi dei portatori di
interesse dei due locali sarebbe come picchiare un bambino che piange perché è
caduto. In merito ai terreni citati da Marin pur avendo passato il sabato
mattina presso gli uffici comunali a cercarne traccia non sono riuscito a
trovare alcun ché. Nonostante la disponibilità dell’ufficio contratti e dell’ufficio
protocollo. Non mi resta che invitarlo, qualora ne avesse il coraggio, a far
visita a detti uffici e aiutare gli addetti a trovare traccia delle sue
gratuite illazioni. I 70 dipendenti dell’Ospizio Marino sicuramente sarebbero
rasserenati nel sapere che quello che è successo è dovuto unicamente ad
inadeguatezza.
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