mercoledì 9 dicembre 2015

MI FISCHIAVANO LE ORECCHIE

Da qualche giorno mi fischiavano le orecchie e siccome la cosa era particolarmente fastidiosa mi sono armato di pazienza e scandagliando in lungo e in largo i vari social network sono andato alla ricerca della causa. Non ho impiegato molto a scoprire che l'origine era nella discussione di un profilo al quale non ho accesso, di conseguenza mi vedo costretto a rispondere in separata sede... Non vorrei mai che i lettori di Facebook pensassero che ritirato a vita privata mi fossi arrugginito e avessi perso la mia vena polemica..

Dal profilo Facebook di:
      Roberto Marin
    Domanda : Maricchio , Regolin, De Grassi , Tirelii e affini ....., che azzo volete da me ? Fate il vostro ed eventualmente io farò il mio .
E ancora: (sempre Marin)
    Successo garantito , lega con Ronchiato , Maricchio e magari Tirelli , lista d'appoggio con De Grassi e Demonte ...., per me fa una lista anche la Olivotto .


Caro Roberto, visto che mi hai fatto una domanda credo  sia buona educazione rispondere.
Io da te non voglio proprio nulla, casomai il contrario. Quel giorno di luglio nel mio casone c'erano amici comuni che per eleganza non tirerò in ballo ma sono silenziosi testimoni, la proposta l'hai fatta tu e io ho piacevolmente rifiutato spiegandoti anche perchè. Premetto che quello che dirò,  non è una novità, lo dico a livello personale e nulla ha a che fare con posizioni politiche o ruoli di partito che non ho. La spiegazione è molto semplice, non sei adeguato a rifare il Sindaco di Grado. Il tuo curriculum parla da solo. Sarebbe inutile ripetere l'elenco, fatto infinite volte, delle occasioni in cui ti sei dimostrato inadeguato ma alle volte repetita iuvant , dall'Ospizio Marino alla Sant'Eufemia, dalla Safica al Tiziano, dal campeggio “ex” abusivo dell'Isola dei Gabbiani ai rimborsi delle spese di rappresentanza. Tutto legalmente corretto, ci mancherebbe altro. Dal mio punto di vista tutto politicamente e moralmente criticabile. Io ho rifiutato in tempi non sospetti di appoggiarti per questi semplici motivi. Non intendo trovarmi davanti ad un ex dipendente dell'Ospizio che mi chiede “perchè?”e non avere risposte plausibili da dare.

Una cosa in effetti la vorrei da te, che quando mi fai una domanda la facessi in modi e luoghi ai quali io possa avere accesso in modo da poter rispondere. Il diritto di replica non è stato ancora abolito e io intendo farlo valere. E' una questione di eleganza.

venerdì 27 novembre 2015

LA MEMORIA CORTA

Da anni si discute su quello che manca a Grado per poter essere una destinazione turistica che si rispetti. Molto spesso capita di rendersi conto che manca proprio quello che una volta “c'era già”. Di tutte le attuali mancanze quella a mio modesto parere più grave è la “MEMORIA”. E' inutile rimarcare che quello che ora manca non l'ha rubato nessuno ma è solo il frutto di amministrazioni inadeguate e qualche volta anche poco limpide nelle loro scelte, con la loro inadeguatezza hanno fatto danni irreparabili che oggi paghiamo a caro prezzo. L'elenco delle cose che Grado aveva e non ha più sarebbe lungo, noioso e anche deprimente. La mancanza di memoria ha fatto si che il paese si sia dimenticato di chi siano i veri responsabili morali, etici e politici, tanto da continuare a votarli e vantarsi che li voteranno anche alle prossime elezioni. Non parlerò dell'Ospizio Marino argomento a me caro per problemi personali di salute ma voglio aiutare il lettore a ricordare come, ad esempio, uno dei problemi più discussi degli ultimi anni ha tenuto banco alla disperata ricerca di una soluzione: IL MEGAPARCHEGGIO. Beh forse vi stupirete nel apprendere che a Grado fino a trentanni fa, in centro, c'era un capiente garage che conteneva decine e decine di automobili e addirittura svariate corriere per servizio di linea. Forse il nome Garage La Gradese ai meno giovani potrebbe ricordare qualcosa. Mi riferisco alla zona che va da P.zza Carpaccio a Riva Dandolo occupata da un bel condominio di notevoli dimensioni. Un bel giorno da area destinata a autorimessa e parcheggi è stata trasformata in area edificabile per edilizia residenziale. Invece di prevedere urbanisticamente la realizzazione di un multipiano, parte interrato e parte fuori terra come l'attuale condominio ma a esclusivo uso percheggio hanno ben pensato di agevolare l'ennesima speculazione edilizia cambiando la destinazione d'uso. Più o meno come successe non molti hanni dopo per l'ex stabilimento della safica. Tanto per dare un'idea nell'area dell'ex Garage La Gradese un multipiano avrebbe potuto ospitare oltre 500 automobili (2,600 mq x 5 piani, piano terra più 2 interrati e 2 sopraelevati.) Ma tornando alla mancanza di memoria, questo difettuccio degli elettori gradesi ha fatto in modo che ben due componenti di quella famosa giunta, che fece sparire l'unico parcheggio nel centro di Grado, venissero eletti pure nell'ultimo Consiglio Comunale. Seppur su fronti contrapposti ma entrambi a pontificare su come risolvere gli annosi problemi di Grado parcheggi compresi. Sono pronto a scommettere che più di qualcuno dei responsabili lo rivedremo alla prossima tornata elettorale e magari anche con ambizioni da Sindaco. Tanto la memoria è corta e il piagnisteo è cronico.

mercoledì 11 novembre 2015

DESTRA E SINISTRA

La campagna elettorale ormai è partita, anche se non ufficialmente, comunque alle porte delle segreterie dei partiti che contano  il via vai dei questuanti è giornaliero. I tentativi degli uscenti senza dimora di trovare una nuova casa sono sempre più pressanti, destra o sinistra non importa, l'importante è accasarsi prima che sia troppo tardi. Questo vale soprattutto per la pletora di aspiranti consiglieri con velleità assessorili. Per i candidati sindaci il discorso cambia. Da parte del non ufficializzato centro destra la candidatura dell'enne  volte ex Roberto Marin viene data per certa. A conferma di questa mia teoria c'è l'aumento esponenziale delle faine, pesci pilota e leccaculi vari che gli girano intorno mattina e sera. Lui intelligentemente non conferma ma i suoi discepoli danno ormai per irrinunciabile una sua candidatura. Il centro sinistra al contrario si ritrova impantanato in una sovrabbondanza di candidati, tanto che da parte di alcuni è partita una sottoscrizione per il ricorso alle primarie. I nomi in campo si sanno da tempo, si sa che su alcuni di questi una folta compagine di centro destra è pronta a votarli se le primarie dovessero essere aperte alla società civile e non solo agli iscritti ai partiti di coalizione. Io un'idea per togliere il centro sinistra da quest'impasse ce l'avrei. L'unico uomo in grado di riequilibrare le forze tra la candidatura di Roberto Marin per il centro destra con quella del centro sinistra è Raffaele Oriti. Sia Marin che Oriti hanno condiviso la “virtuosa gestione” dell'Ospizio Marino. Entrambi ne sono usciti “puliti” dai possibili risvolti penali della vicenda. Entrambi hanno “dimostrato” di non essere minimamente responsabili dell'accaduto e entrambi hanno dimostrato le stesse capacità gestionali e amministrative. Quale migliore occasione per il centro sinistra di candidare un uomo con pari capacità ed esperienza politica del candidato di centro destra e lasciare che gli elettori facciano le proprie scelte esclusivamente in base al programma, appurato che le capacita amministrative si equivalgono? Sarebbe estremamente ingiusto caricare sulle spalle del povero Oriti tutte le responsabilità dell'Ospizio Marino per il solo scopo di precludergli la scalata alla poltrona di Sindaco di Grado. Anche in questo caso mi vedo costretto ad invocare la par condicio sperando che Oriti apprezzi questo mio sforzo.

lunedì 5 ottobre 2015

LUPI O AGNELLI

In questi giorni il quotidiano locale si è sbizzarrito con una fotografia più o meno reale dello scenario politico gradese. Dopo che ben due amministrazioni consecutive non sono riuscite a concludere il mandato, l'elettorato dovrebbe porsi qualche domanda in vista della prossima tornata elettorale. Una caratteristica ormai consolidata tra i candidati è quella di promettere tutto a tutti e conseguentemente rendere quasi impossibile una scelta ragionata in base ai programmi. Dovrebbe essere ormai evidente che a far cadere in disgrazia le ultime amministrazioni non è stato sicuramente il desiderio del “bene del paese” ma le solite beghe di bottega alimentate dal fuoco sacro del mattone. E' forse giunto il momento che a parlare del futuro del paese, prima dei candidati, siano proprio coloro che da anni traggono dal mattone grande beneficio e che a detta loro sia tutto il paese a beneficiarne? Premesso che non sono assolutamente d'accordo con questo teorema e ritengo che il cancro dell'isola siano le interferenze degli imprenditori del mattone sulla politica gradese. Sarebbe bello che prima ancora della campagna elettorale, prima della stesura dei programmi da parte dei candidati e prima del festival della canzone gradese, Il Piccolo o GradoSpia organizzassero un dibattito pubblico dove i portatori di benessere - volgarmente chiamati palazzinari - dichiarassero pubblicamente i loro desiderata e come immaginerebbero la nostra isola nei prossimi vent'anni. Sarebbe estremamente utile sia per i futuri candidati, sia per l'elettorato, conoscere ufficialmente le strategie e le aspettative di questi personaggi nei confronti della futura politica gradese. Magari potremmo scoprire che hanno idee mirabolanti e che se qualcuno avesse avuto la pazienza di ascoltarli prima d'ora, Grado sarebbe l'Ibiza dell'Adriatico da almeno un ventennio, o al contrario potremmo scoprire che di idee nemmeno l'ombra e l'unico interesse è quello di spremere il limone fino all'ultima goccia per poi ritirarsi in qualche tranquilla isola del Pacifico a godersi la vecchiaia. Due ipotesi che andrebbero attentamente verificate.
Penso sia importante per chi dovrà amministrare questo paese sapere se queste persone meritano considerazione perchè rappresentano il futuro del paese o se meritano di essere mandate a fanculo perchè se il paese è in queste condizioni, in buona parte è “merito” loro. Sarà un caso se ci sono centinaia di appartamenti in vendita che nessuno vuole e ci sono decine di persone che vorrebbero comperare un appartamento adeguato alle loro esigenze e purtroppo non lo trovano? Forse i tempi sono cambiati e i nostri portatori di benessere non se ne sono accorti.

Mah......

domenica 20 settembre 2015

GLI AVVOLTOI

Oggi ci sarà un'importante manifestazione per tutelare  l'ultimo baluardo della Sanità Gradese, l'Ambulanza. Manifestazione che spero plebiscitaria visto il rischio che sta correndo la nostra comunità, vedendosi privare durante i mesi invernali di un servizio essenziale come quello dell'ambulanza. Un plauso va a molti di quei cittadini che si sono mobilitati cercando in vario modo di sensibilizzare tutta la cittadinanza su questo pericolo. Ieri mi sono recato a porre la mia firma di solidarietà presso il gazebo in piazza Duca D'Aosta. Nel tentativo di passare più inosservato possibile mi sono fermato il tempo indispensabile per porre la firma e salutare educatamente. Non ho potuto fare a meno di notare, però, un certo assembramento di polituncoli e aspiranti tali intorno al gazebo come se volessere appropriarsi di un iniziativa assoluttamente trasversale. Certo il rischio della perdita dell'ambulanza è un boccone troppo ghiotto a ormai pochi mesi dalla tornata elettorale per non essere conteso da buona parte del gotha della politica gradese, compresi quelli che appartengono allo stesso schieramento che governa la regione e che cercheranno di accollarsi il merito se mamma regione farà dietrofront sull'argomento.
E' notizia fresca che anche il prezzemolino Gherghetta parteciperà alla manifestazione con la fascia blu della Provincia.
Voglio solo ricordare ai più giovani che la protesta per la chiusura dell'ospedale generò un politico del calibro di Fabio Zanetti eleggendolo addirittura a Sindaco. Ci ricordiamo tutti come andò a finire, anzi, a guardar bene lo scenario attuale proprio finita non è.
Spero che questa volta molti miei colleghi abbiano il buon gusto di partecipare in modo defilato magari nelle ultime file come il sottoscritto e ricordarsi la famosa regola che non si spara sull'ambulanza.


martedì 18 agosto 2015

MOLTO RUMORE PER NULLA

Premesso che “la Politica non è Facebook” e “Facebook non è la Politica”, noto che sono bastati i fuochi di Ferragosto per spegnere tutte le agitazioni che hanno animato lo scenario politico gradese, in particolare su Facebook, durante questa caldissima estate. Molti degli attori hanno incentrato le loro startegie sulla fantastica frase “basta cemento”. L'hanno sbandierata in molti e ci hanno creduto in pochi. Probabilmente non si sono accorti che a decretare la fine della speculazione selvaggia non sono state le mirabili gesta di alcuni politici locali, illuminati sulla via di damasco, ma semplicemente la crisi economica degli ultimi anni. Il mercato immobiliare ha avuto una contrazione mai vista prima, fino a rasentare la paralisi in certi periodi. Nella più rosea previsione una percepibile ripresa del mercato non si vedrà per i prossimi dieci anni. Ma allora Grado morirà? Assolutamente no, fortunatamente l'economia gradese non si basa sul cemento (quello è appannaggio di pochissimi) ma sul turismo, due cose completamente diverse ma che per anni a Grado qualcuno ha fatto credere che fossero la stessa cosa. Allorà perchè il Consiglio Comunale per più di quattro anni ha dicusso di cemento, chi pro e chi contro, e non di turismo e relativa promozione? Perchè non si è discusso di azioni mirate per aiutare gli operatori a svolgere nel migliore dei modi il loro ruolo di “motore” dell'economia turistica? La mia interpretazione potrebbe sembrare semplicistica ma sarei felice di essere smentito. Un motivo è sicuramente il fatto che dal punto di vista propagandistico Il grido “basta cemento” in un paese martoriato come Grado demagogicamente rende. Se si fosse gridato trent'anni fa forse avrebbe sortito qualche risultato, ora che il porco è scappato che utilità ha? L'altro motivo è esattamente opposto al primo, politicamente non rende.......... Parlare di turismo a Grado, purtroppo, non suscita la stessa attenzione che parlare di cemento, di abbonamenti per i parcheggi, di posti batela e di Festival della Canzone Gradese. Concludo con una domanda ai lettori: da cosa dipenderà il nostro futuro e quello dei nostri figli nei prossimi anni? Di sicuro non dagli argomenti appena citati ma da uno sviluppo concreto della sola risorsa disponibile: IL TURISMO.

sabato 1 agosto 2015

MARICCHIO VS OPPOSIZIONE 3-0. ZITTI E MOSCA.



Tre Consigli Comunali e tutti e tre a favore di Maricchio & Co. L'opposizione torna a casa con le pive nel sacco, come si suol dire. Non sono felice per questo triste risultato perchè i fatti hanno dimostrato al di la di ogni ragionevole dubbio, che la maggioranza esiste. Ero certo di come sarebbero andate le cose e l'ho scritto prima che il braccio armato di Liber@ facesse partire la macchina del fango nei miei confronti, reo di aver fatto mancare il mio fondamentale voto per bloccare l'Adria-no. Su di me è stato scritto di tutto e di più, offese ben oltre il limite della diffamazione. Da vigliacchi che si credono leoni dietro una tastiera, credendo che la banda larga sia la licenza di offendere e infangare chi ha opinioni diverse. Triste leggere decine di commenti da parte di persone in buona fede aizzate contro il sottoscritto perchè accusato di essere il male del paese dai “talebani de stralonga”. Discussioni tra i membri del Gruppo di Liber@ su Facebook per escludermi e impedirmi di reagire alle diffamazioni ricevute. Per fortuna al loro interno c'è anche qualche persona intelligente e di buon senso che ha spiegato che se un gruppo si chiama Liber@ un motivo ci dovrebbe essere. Ma torniamo ai tre Consigli che hanno visto trionfante il Katastrofa Team (cit. Lisco) a scapito dell'opposizione. A mente fredda faccio una domanda alla quale più che una risposta chiedo una meditazione. Se il Bilancio di Previsione e  il Bilancio Consuntivo sono stati approvati come fossero acqua fresca, chi è quel pirla che può solo pensare che non avrebbero approvato l'Adria-no che era il dazio da pagare per poter rimanere fino alla fine del mandato?
Capisco l'amarezza di Liber@ che ha deciso di evitare in tutti i modi l'arrivo del Commissario per il timore che approvasse l'Adia-no e ora si ritrova Adria-no approvato e Maricchio saldamente in sella alla sua maggioranza. L'occasione è stata persa mesi fa quando il ferro era caldo e Cedolin, Coslovich e Zanetti (a chiacchere) erano determinati a mandare a casa Maricchio. In quel momento “forse” qualche speranza c'era, ma il treno va preso quando passa. Se arrivi in ritardo non ti puoi incazzare con nessuno. Non è grave sbagliare strategia se in buona fede, in politica è normale trovare uno più scaltro di te (rif. Maricchio). Cercare di scaricare la responsabilità su altri per quello che non si è riusciti ad ottenere è un po' troppo pretenzioso, se per giunta lo farcisci di offese e impropéri allora diventa anche di cattivo gusto. Nella speranza che tutti se ne facciano una ragione e che inizino a proporre alla città qualche progetto di rilancio e non le guerre tra poveri, la vicenda si conclude con un bel 3 a 0 per Maricchio e palla al centro.


P.S. Sono molto contento di non aver partecipato a questa partita truccata.