lunedì 5 ottobre 2015

LUPI O AGNELLI

In questi giorni il quotidiano locale si è sbizzarrito con una fotografia più o meno reale dello scenario politico gradese. Dopo che ben due amministrazioni consecutive non sono riuscite a concludere il mandato, l'elettorato dovrebbe porsi qualche domanda in vista della prossima tornata elettorale. Una caratteristica ormai consolidata tra i candidati è quella di promettere tutto a tutti e conseguentemente rendere quasi impossibile una scelta ragionata in base ai programmi. Dovrebbe essere ormai evidente che a far cadere in disgrazia le ultime amministrazioni non è stato sicuramente il desiderio del “bene del paese” ma le solite beghe di bottega alimentate dal fuoco sacro del mattone. E' forse giunto il momento che a parlare del futuro del paese, prima dei candidati, siano proprio coloro che da anni traggono dal mattone grande beneficio e che a detta loro sia tutto il paese a beneficiarne? Premesso che non sono assolutamente d'accordo con questo teorema e ritengo che il cancro dell'isola siano le interferenze degli imprenditori del mattone sulla politica gradese. Sarebbe bello che prima ancora della campagna elettorale, prima della stesura dei programmi da parte dei candidati e prima del festival della canzone gradese, Il Piccolo o GradoSpia organizzassero un dibattito pubblico dove i portatori di benessere - volgarmente chiamati palazzinari - dichiarassero pubblicamente i loro desiderata e come immaginerebbero la nostra isola nei prossimi vent'anni. Sarebbe estremamente utile sia per i futuri candidati, sia per l'elettorato, conoscere ufficialmente le strategie e le aspettative di questi personaggi nei confronti della futura politica gradese. Magari potremmo scoprire che hanno idee mirabolanti e che se qualcuno avesse avuto la pazienza di ascoltarli prima d'ora, Grado sarebbe l'Ibiza dell'Adriatico da almeno un ventennio, o al contrario potremmo scoprire che di idee nemmeno l'ombra e l'unico interesse è quello di spremere il limone fino all'ultima goccia per poi ritirarsi in qualche tranquilla isola del Pacifico a godersi la vecchiaia. Due ipotesi che andrebbero attentamente verificate.
Penso sia importante per chi dovrà amministrare questo paese sapere se queste persone meritano considerazione perchè rappresentano il futuro del paese o se meritano di essere mandate a fanculo perchè se il paese è in queste condizioni, in buona parte è “merito” loro. Sarà un caso se ci sono centinaia di appartamenti in vendita che nessuno vuole e ci sono decine di persone che vorrebbero comperare un appartamento adeguato alle loro esigenze e purtroppo non lo trovano? Forse i tempi sono cambiati e i nostri portatori di benessere non se ne sono accorti.

Mah......

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