venerdì 7 febbraio 2020

SIAMO SICURI CHE IL PROBLEMA SONO GLI ALBERI TAGLIATI?


In un epoca dove a parlare di come salvaguardare l'ambiente non sono gli scienziati ma Greta Tunberg a Grado non potevano mancare le polemiche sul taglio degli alberi perpetrato dall'amministrazione Raugna. Da giorni infuriano sui social le polemiche sugli ultimi abbattimenti di via Slataper e viale Papa GiovanniXXIII. Per molti il taglio di un albero rappresenta un qualcosa di drammatico, non distinguendo i parchi e i giardini dal verde urbano che ha funzioni diverse. Fortunatamente gli alberi che riguardano il verde urbano possono essere piantati, tagliati e ripiantati infinite volte a seconda delle esigenze della citta. Nel caso specifico di via Slataper, gli alberi erano malati e dall'aspetto decisamente triste.                (https://www.fitosanitario.pr.it/fito2/verde-ornamentale/grafiosi-dellolmo/ ).
 E' normale però fermarsi a riflettere sul fatto che gli attuali amministratori, quando erano all'opposizione, era i più strenui oppositori al taglio degli alberi per qualsiasi motivo, dalla malattia alla riqualificazione di una strada loro facevano fuoco e fiamme per sollevare la popolazione contro tali iniziative. Ci ricordiamo tutti le immagini di assessori e mogli di sindaco e consiglieri, attuali, con alberi di cartone alla mano sfilare per le vie del centro e confluire davanti al palazzo municipale per un sit-in di protesta. Ora i casi sono due o prima non sapevano quello che dicevano o ora non sanno quello che stanno facendo. Fatto sta che gli opinionisti di Facebook concentrandosi sul taglio degli alberi perdono di vista un aspetto a mio avviso più grave, cioè lavori di riqualificazione urbana raffazzonati e di bassa qualità solo per compiacere l'amico dell'amico piuttosto che il rione più densamente popolato di elettori gradesi. Siccome non sono abituato a sparare nel mucchio senza elementi oggettivi invito chi ne fosse interessato a guardare i lavori in corso in viale Cavarera, tra pochi anni il problema delle radici che romperanno le aiuole e i marciapiedi si ripresenterà con la stessa certezza dello sbocciare dei fiori a primavera. Operazioni di stucco e pittura realizzate con l'unico scopo di dimostrare una finta attenzione all'arredo urbano nella speranza che ciò aiuti il sindaco nella prossima tornata elettorale ormai all'orizzonte. Sfido pubblicamente un tecnico a sostenere che il lavoro che stanno realizzando in v.le Cavarera durerà più di cinque anni. Stiamo assistendo a lavori a macchia di leopardo, per non usare un termine canino che sarebbe più adatto, senza una logica e senza un progetto globale di riqualificazione urbana. Tagliare gli alberi è l'aspetto meno drammatico, purtroppo sperperare il denaro pubblico è peccato assai più grave.Per fortuna che grazie al Politecnico di Milano abbiamo almeno risolto il problema dei parcheggi.

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