giovedì 3 maggio 2018

SIAMO ONESTI - LA COLPA NON E' DEI VU CUMPRA'





Dopo quello che ho visto e fotografato oggi direi che oltre ad aver toccato il fondo stiamo scavando alacremente. Quello di oggi non è che la testimonianza di un paese allo sbando. Una nave ormai alla deriva. La sporcizia nelle strade è diventata la normalità. Le aiuole che dovrebbero essere fiorite sono un cacatoio per cani. Sono andati in vacanza a Malaga e in Canada, in Canada poi a spese del contribuente, e la pulizia e il decoro delle strade è ai minimi storici. Assenza totale di programmazione turistica e gestionale di un isola che un tempo è risultata prima spiaggia d'Italia. Tra magliari e bimbiminkia è stata ridotta in queste condizioni. La spiaggia principale , motore dell'economia gradese, abbandonata alla totale anarchia. La foto di oggi evidenzia che non solo la vendita abusiva si svolge indisturbata ma che non c'è nemmeno il presidio da parte dell'organizzazione della GIT delle proprie strutture. Vedere i tornelli di ingresso della nostra spiaggia, di austroungarica memoria, adibiti ad espositori di merce venduta ABUSIVAMENTE la dice lunga sul livello di attenzione che viene dedicato all'immagine della nostra Isola. E' inutile andare a Malaga, in Canada o in qualsiasi posto civile al mondo, se poi non si è in grado di gestire la spiaggia e la città nemmeno ai livelli di cinquant'anni fa. Figuriamoci se le menti eccelse che ci amministrano sono capaci di farci competere con altre destinazioni turistiche moderne. La situazione attuale spiega anche il perchè imprenditori turistici di portata internazionale che investono in località come Jesolo o Bibione, per non parlare della Croazia, schifano Grado. Non è immaginabile che facciano investimenti in una località che non è in grado nemmeno di garantire il decoro urbano.
Ribadisco, quello che ho visto oggi è solo la cartina tornasole di una nave alla deriva.

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