domenica 14 luglio 2013

Il Michael Moore de stralonga.


Oggi ho scoperto che il grande  moralizzatore gradese non ama il contraddittorio.  Dopo una vivace discussione sul nulla, non pago delle offese elargite ha pensato bene di togliermi l’amicizia su Facebook. Come i bambini quando si arrabbiano  si riprendono i giocattoli Lui mi ha tolto l’amicizia. Ma come? Ddopo anni di battaglie sulla libertà di espressione, sulla trasparenza, sul diritto di cronaca è bastato reagire alle sue provocazioni ed il mito è crollato. Caro Sbrissa non basta una telecamera e un PC per  essere credibile. Si può anche passare il proprio tempo a sputtanare e offendere chiunque ma ogni tanto bisognerebbe fermarsi e meditare anche un pochino da che pulpito si pontifica. Vantarsi del numero dei  mi piace sui propri post sarà anche appagante ma dubito che sparare merda conto terzi risolva i problemi del nostro paese.  Nella mia vita ho imparato a fare a meno di molte cose e sono convinto che riuscirò a resistere anche senza la tua amicizia. Una cosa però non potrai mai togliermi: “la liberta di dire ciò che penso senza offendere nessuno”.      Io scrivo per chi mi legge,  che siano amici o no. Anche se nessuno clicca “mi piace” il mio risultato l’ho ottenuto comunque.  

Ho l’abitudine di dire ciò che penso e per fortuna anche quella di pensare a quello che dico. Per la mia scala dei valori non è poco.

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